Fragilità


Mi reputo forte, con una spiccata personalità ed una incrollabile determinazione sia nei confronti della vita in genere, sia nei confronti dei miei obiettivi, sia con chi mi circonda. Tuttavia mi scopro a volte incapace di aggredire subito le mie crisi.

Non sono diverso dagli altri, anzi. Mi sento fragile.

Si ma che cos’è la fragilità di una persona?

La fragilità va intesa a 360 gradi: Si è fragili quando non si riesce a fare fronte alla propria inquietudine, quando non si riesce a trovare una exit strategy dai nostri problemi, quando ti scopri incapace di reagire e più marcatamente quando la tua fragilità ti comporta stati complessi della tua psiche che possono anche degenerare in aspetti patologici.

Oggi sappiamo bene che gli equilibri sono molto precari, nel lavoro, negli affetti, nella salute e governare questa precarietà non è affatto semplice, siamo equilibristi che si misurano tutti i giorni con i loro perché, sospesi fra il cadere a terra e farsi male e l’occasione di rafforzare invece, ancora una volta, l’autostima.

Molti hanno un approccio filosofico, altri pragmatico, altri invece rimangono in balia della loro inerzia.

Il “dolore muove più del piacere” , certamente, ma la complessità delle variabili in gioco, ci impedisce di azionare quella “leva” che ci solleverebbe subito….così facendo però si innescano inevitabilmente dei meccanismi tossici per noi stessi.

Chi tenta di farcela e non riesce nel superare le sue crisi è semplicemente più sensibile di altri ma anche più vulnerabile ed è certamente compito dell’amico del cuore o del famigliare più prossimo offrire il suo supporto. E’ certamente opportuno rivolgersi ad un professionista per il giusto trattamento.

La fragilità nel mondo moderno è erroneamente vista come un “difetto” ma la fragilità invece esalta la sensibilità, l’umanità di una persona e la sua intelligenza emotiva.

La fragilità rende la vita una sinusoide fra momenti di alti e bassi, ti porta alle vette più alte ma anche agli abissi più profondi e riflettendoci cosa può rendere più completa e più forte una persona se non l’aver conosciuto prima il suo abisso? La fragilità ci impone di affrontare nuove prove e nuove sfide da superare con noi stessi e stimola la nostra esistenza, resistenza, resilienza.

La vedo come una opportunità e non una componente “malata” del nostro io.

Quando si è fragili sembra che niente e nessuno possa aiutarci e ho sentito dire che: “le parole non servono”. Io non sono d’accordo. Le parole invece servono eccome, le parole scaldano il cuore, stimolano le menti, arricchiscono le anime ma sopratutto guariscono. Ne sanno qualcosa gli psicoterapeuti che fondano le soluzioni dei loro pazienti sull’articolazione dei pensieri e delle parole che servono ad eviscerare il problema per scavare a fondo fino a poter cambiare in meglio la personalità dei soggetti.

Mi piace pensare sopratutto di non essere da solo, mai, e che a tutte le mie fragilità vi sia una soluzione.

Francamente mi fa sorridere la figura dell’uomo tutto d’un pezzo, sicuro di se e che non mostra mai nessun cedimento. È il classico tipo che quando gli capita la batosta fuori programma finisce in analisi per anni.

L’importante è avere un complice per rendere tutto più semplice e quando vi sentite fragili, apritevi all’altro, semplicemente, parlatene con qualcuno e le cose andranno bene. Mi sento fragile a volte è vero e ne sono consapevolmente felice.

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