Odiare è soffrire


Odiare fa parte di noi, della nostra genesi.

A volte sembra che non aspettiamo altro per farci odiare o per odiare, andiamo alla ricerca delle situazioni che possano farci sfogare questo sentimento.

Per i caratteri più miti l’odio è un sentimento devastante che quando colpisce trasforma e di quella persona non rimane più nulla.

Penso che alla fine anche colui che è più incline all’odio faccia fatica a farlo. Odiare è soffrire perché ti costringe a tirare fuori la parte peggiore di te, a basare le tue prossime decisioni sullo stimolo di un stato d’animo non sereno, inquinato per cosi dire da una furia cieca che vuole solo colpire e ti fa soffrire perché si innesca una lotta interiore nel tenere a bada gli istinti, nel trovare il modo di uscirne, nel trovare la forza per perdonare.

L’odio toglie lucidità, offusca la mente, contrappone quel sano senso di umanità che non dovremmo mai perdere per non perdere definitivamente noi stessi. Quando semini odio si realizzano violenze e anche se solo con il pensiero qualcuno, da qualche parte del mondo, lo hai certamente ammazzato se non altro soltanto alimentando il clima di odio e rancore.

L’Odio peraltro non si contrappone di certo all’amore, non c’è partita, non sono due facce della stessa medaglia. Il contrario di amore è indifferenza, non odio e in fin dei conti puoi amare molto nella tua vita ma non puoi altrettanto odiare molto. Moriresti.

Eppure l’odio è tra noi, si mescola e si nasconde nei falsi sorrisi, nella quotidianità si avvinghia all’invidia e uccide quanto di buono può esserci là fuori.

Se c’è una cosa che odio io è il buonismo finto e a tutti i costi ma tollerare non è essere buonisti, fissare l’asticella del rancore troppo in basso ci fa scendere al piano inferiore, quello di chi odia e io per quanto incazzato possa sentirmi non voglio conoscere il mio inferno personale.

Odiare è soffrire e morire dentro, un po’ alla volta, ci rende non certo più simili alle bestie (magari) ma più uguali ai nostri carnefici equiparandoci inesorabilmente e innescando una spirale senza fine.

Vi è un guadagno in questo? l’odio fa il paio con la vendetta ma chi si vendica non guadagna nulla, perde solo, sopratutto se stesso, per sempre.

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