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Lettera a Chiara


Dolce Chiara, sei ai tuoi primi 10 anni. Se ripenso ai trascorsi vedo solo amore, gioia e tanta voglia di crescerti. Con la mamma finora siamo stati costantemente impegnati alla tua educazione e non c’è stato attimo delle nostre giornate in cui il pensiero di vederti venire su bene non ci abbia lasciato. Adesso quando ti guardo vedo i miei valori vivere in te ed è in me lo sguardo fiero di avere una figlia non solo bella, sana e intelligente ma anche con delle basi che si stanno rivelando solide per l’età che ha.

Forse stiamo facendo il lavoro giusto.

Possiedi un dono raro figlia mia: Sei davvero curiosa della vita e ti sforzi di guardare oltre le cose per come appaiono e capisci subito il contesto, colorandolo poi della tua innocenza nel tuo mondo fantastico. Sembri più grande dei tuoi 10 anni e la tua sensibilità è sorprendente tesoro mio, quando parliamo insieme capisco che hai ben compreso, molto più di tanti miei coetanei, e replichi in materia sensata e compiuta, molto più di tanti altri bambini. La tua maestra ci ha detto che hai un intelligenza particolare, rara, che è quella emotiva. Sono preoccupato per te perché soffrirai per questo, anche qui, più di altri, ma sono anche certo che avrai risorse per saper domare il tuo demone e affrontare le tue paure. Non sarai sola.

Tu stai crescendo e non passerà molto prima di vedere quel cambiamento chiamato pubertà…inizieranno gli scontri fra poco, il nostro rapporto cambierà con te, arriverà il tempo delle frizioni e delle incomprensioni. Voglio dirti che Papà tuo ascolterà sempre la tua inquietudine e avrai una spalla su cui piangere, se lo vorrai. Sappi che le distanze le potremo colmare sempre, che ti sarò accanto sempre, che ti aiuterò sempre e le tue paure saranno le mie paure, i tuoi problemi i miei problemi. Io non mi farò da parte ma se questo potrà aiutarti sarò in disparte, a favore della mamma se vuoi, in un angolo della tua vita pronto a proteggerti, pronto ad aiutarti. Insieme se lo vorrai affronteremo da punti di vista differenti tutti i tuoi prossimi passi con l’unico filo conduttore che non può lasciarci mai: l’amore che abbiamo dentro.

Guarderò alla tua personalità in divenire come alla migliore delle assicurazioni per la tua vita, quella stessa vita che ti aspetta là fuori, che ti darà inevitabilmente schiaffi ma anche carezze.

Il mio miglior augurio di buon compleanno tesoro mio.

Papà tuo.

 

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Tempo di bilanci


E’ un classico quello di voler fare un bilancio dell’anno che sta volgendo al termine. Si mettono su una bilancia le cose positive e quelle negative e poi si tirano le somme. Il giudizio per quanto oggettivo contiene sempre una buona dose di soggettività e alla fine prevale la dose di ottimismo o pessimismo a seconda di come ci siamo svegliati il 31 mattina.

Io non starò ad elencare le mie cose belle e meno belle e non darò un giudizio sul mio anno perché voglio cominciare ad inquadrare questo aspetto di controllo della mia vita in un range di valori e giudizi più ampio rispetto alla mia piccola sfera privata.

Tutto ciò che ci accade è il riflesso delle nostre azioni e delle nostre scelte nell’80% dei casi, il resto lo decide il caso e pertanto decidere oggi se quelle scelte furono giuste o sbagliate non ha senso, semplicemente perché in quel momento erano giuste cosi…ma poi in fondo a che serve sapere se la mia vita quest’anno è migliorata oppure no, se ho meno amici o più debiti, se ho più soldi o meno tempo, se ho perso qualcuno o guadagnato qualcosa….succede a tutti, ogni giorno, in ogni angolo del pianeta.

Quello che conta è cosa ho fatto in relazione all’ambiente e alle persone che mi circondano. E’ il concetto di “buon anno” che va soppesato e ripensato.

Quello che conta è sapere se la strada che ho intrapreso mi stia portando verso il mio obiettivo di condivisione di un mondo diverso oppure no, se le persone che mi leggono o che parlano con me sanno oppure no con chi hanno davvero a che fare, se hanno compreso oppure no se sia meglio una bugia intera di una mezza verità, se i valori e gli ideali trovano terreno fertile su cui costruire un nuovo mondo.

Se guardo a ciò che è successo a Parigi, in medioriente, in Russia e in Ucraina e in Turchia il mio anno non è stato buono.

Se penso che abbiamo il terzo Premier nominato e mai passato dalle urne, non è un buon anno. Se penso che le lobby, le Elite e la Massoneria Internazionale piegano la testa ai popoli d’Europa e che questi non la alzano, non è stato un buon anno. Se penso che il nostro paese è al 70esimo posto nel mondo per la libertà di stampa, non è un buon anno.

Davvero pensate che aver potuto comprare un SUV, un computer da 2500 euro, viaggi in A-380 prima classe e vacanze in cabinato abbia reso migliore voi e il vostro anno che sta finendo? E’ una felicità effimera.

Davvero pensate che aver aggiunto 100 contatti sul vostro social abbia reso migliore il giudizio  che hanno gli altri di voi?

Sarà buon anno solo quando vedrò i germogli di una nuova democrazia affacciarsi allo scranno del potere, quando saprò che i miei figli potranno ritenersi davvero liberi di scrivere ciò che vogliono e di sostenere i loro valori senza cozzare contro gli interessi piccoli e meschini dei loro conoscenti falsi e corrotti. Sarà un buon anno quando la smetteremo di voler cambiare tutto per non cambiare mai niente e quando, almeno in quel momento, saremo chiamati alle urne, non staremo a casa bofonchiando “Fanculo a tutto, a votare ste merde non ci vado”. Votare è un dovere, un diritto, un modo per partecipare attivamente, per far sentire la propria voce, per mandarli “A Fanculo” davvero! Finché non ci faranno votare dovremo lottare.

Il 2015 non è stato un buon anno perché non sono accadute nessuna delle cose di cui sopra ma il 2016 potrebbe esserlo non perché potremo votare finalmente, non perché accadranno tutte queste cose belle ma se solo la smettessimo tutti di guardare solo al proprio orticello e cominciassimo a lottare veramente per le cose che contano…se guardassimo prima al bene comune? all’aria, alla terra, al consumo di suolo, all’inquinamento, alla differenziata…non sapete come si lotta? certo che no, hanno lottato i nostri padri per noi e noi ci siamo adagiati. Adesso però è venuto il momento di lottare noi per i nostri figli, il nostro prossimo, i nostri amici e parenti.

La parola d’ordine per il mio 2016 è: Denuncia

Denuncerò qualsiasi comportamento che non vada in questa direzione, anche il vicino che non farà la differenziata, che tiene in catene il cane sul terrazzo, l’esercente che non rilascerà lo scontrino, il dentista che non vuole farmi la fattura, l’ubriaco che guida al volante, il drogato violento, condividerò sui social ogni atto scorretto dei parlamentari che sono contro il popolo per aumentare la consapevolezza altrui.

Impariamo a lottare, ne avremo bisogno e solo allora sarà davvero stato un

Buon anno

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Grazie a chiunque mi abbia letto e buon 2016 a tutti


I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.300 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 38 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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“Il grande dittatore”


«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenta e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».
Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera, di fare questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.
Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

Cali Chaplin 1940 – Monologo da “Il Grande Dittatore”

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Earth


Primavera a Natale non solo non è affatto normale ma è anche pericolosa. I meteorologi non sanno che pesci pigliare…l’alta pressione resiste e resisterà ancora per molti giorni e ci saranno conseguenze assolutamente percettibili per noi, altroché, ad iniziare dai bacini che non si rinnoveranno né si riempiranno, una siccità senza precedenti, i raccolti, la soglia di PM 10 che non si abbasserà e costringerà a respirare una qualità dell’aria peggiore, si compromette il turismo di montagna…Sulle Alpi vi è un sole spettacolare in questi giorni e poca neve, troppo poca….. E non è cosa buona.

In generale la temperatura del pianeta è aumentata di oltre 3 gradi negli ultimi 100 anni ma ha una velocità di crescita tale che fra 30 anni ci saranno oltre 2 gradi in più, se non si attuano subito misure su scala mondiale. I cinesi iniziano a consumare e ad inquinare come gli Americani e sostengono di avere lo stesso diritto di fare tanto quanto hanno fatto finora gli Occidentali…., i ghiacciai si sono ritirati del 13% negli ultimi 40 anni e gli ecosistemi stanno cambiando senza poter garantire il normale ricambio e volume.

Ogni grado in più del pianeta corrisponde ad un aumento di circa 3 metri in più del livello delle acque…Alcune città delle zone costiere spariranno. Nel 2050 le Maldive non esisteranno più.

Non lo dico io ma tutti i più autorevoli rapporti sul clima pubblicati dalla comunità scientifica. Questo è il preludio ad una nuova era glaciale e se non cambia El Nino siamo spacciati perché sarà interessato tutto l’Emisfero settentrionale. Emigreremo in Africa…ci accoglieranno come abbiamo fatto noi?

Che dobbiamo fare nell’immediato?

Iniziare a preservare il consumo di acqua dolce, consumare meno sia in termini di cibo che di beni durevoli, convincere i Cinesi a cambiare stile di vita da subito.

Sarò tocco ma a me preoccupa più questo che l’ISIS o la fantomatica minaccia nucleare di qualche stato Canaglia.

Abbiamo una Terra sola ma l’uomo sembra che prepari l’autodistruzione.

Stasera mi sento OTTIMISTA…..ciaoooo

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A volte è meglio tacere


Troppe parole, troppe righe scontate, mi rendo conto che l’etere è davvero stracolmo di ovvietà e banalità. Basta avere un cognome un tantino conosciuto e orde di fans legittimano ogni stronzata che passa per la testa.

Non mi sento affatto a mio agio in un posto in cui tutti parlano, tutti scrivono ma pochi, davvero pochi, capiscono.

A volte è meglio tacere…e io tacqui

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Il prezzo delle proprie scelte


Fai cento cose giuste e una sbagliata, stai pur certo che ti giudicheranno per quella. E’ inevitabile che sia cosi, come è inevitabile che prima o poi le circostanze ti presentino il conto dei tuoi errori o pseudo tali.

Le attenuanti poco importano quando il sistema ha deciso che deve “farti fuori” lo fa, senza se e senza ma. Anzi lo fa pure con un certo cinismo, aspettando il momento giusto per i suoi fini, usando le parole migliori ma che nascondono le intenzioni peggiori.

Caro amico mio spero davvero che per te le cose non si complichino e che alla fine si trovi una quadra soddisfacente. La mia è una speranza.

E’ chiaro oggi tu paghi il prezzo delle scelte di ieri e che col senno di poi sembrano oggi ancora più giuste, nel loro ideale e valore, ma purtroppo anche le più inopportune.

Tutti noi paghiamo il prezzo delle nostre scelte e poco importa se vi fosse buona fede, prima o poi si presenta il conto e per chi lo deve pagare è sempre troppo salato.

Rimane però un fatto di inaudita grandezza: L’aver sempre sostenuto a testa alta il proprio credo, la propria posizione. Questo è l’esempio del padre, l’antitesi dell’ignavia, il coraggio delle idee.

Io ti stimo tanto davvero lo sai, come sai anche che da amico ti dissi in un tempo neanche troppo lontano che era il caso di inserire la modalità silenziosa….c’è un tempo per parlare, uno per agire, uno per stare fermo e uno per tacere.

Good luck my friend