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Tempo di bilanci


E’ un classico quello di voler fare un bilancio dell’anno che sta volgendo al termine. Si mettono su una bilancia le cose positive e quelle negative e poi si tirano le somme. Il giudizio per quanto oggettivo contiene sempre una buona dose di soggettività e alla fine prevale la dose di ottimismo o pessimismo a seconda di come ci siamo svegliati il 31 mattina.

Io non starò ad elencare le mie cose belle e meno belle e non darò un giudizio sul mio anno perché voglio cominciare ad inquadrare questo aspetto di controllo della mia vita in un range di valori e giudizi più ampio rispetto alla mia piccola sfera privata.

Tutto ciò che ci accade è il riflesso delle nostre azioni e delle nostre scelte nell’80% dei casi, il resto lo decide il caso e pertanto decidere oggi se quelle scelte furono giuste o sbagliate non ha senso, semplicemente perché in quel momento erano giuste cosi…ma poi in fondo a che serve sapere se la mia vita quest’anno è migliorata oppure no, se ho meno amici o più debiti, se ho più soldi o meno tempo, se ho perso qualcuno o guadagnato qualcosa….succede a tutti, ogni giorno, in ogni angolo del pianeta.

Quello che conta è cosa ho fatto in relazione all’ambiente e alle persone che mi circondano. E’ il concetto di “buon anno” che va soppesato e ripensato.

Quello che conta è sapere se la strada che ho intrapreso mi stia portando verso il mio obiettivo di condivisione di un mondo diverso oppure no, se le persone che mi leggono o che parlano con me sanno oppure no con chi hanno davvero a che fare, se hanno compreso oppure no se sia meglio una bugia intera di una mezza verità, se i valori e gli ideali trovano terreno fertile su cui costruire un nuovo mondo.

Se guardo a ciò che è successo a Parigi, in medioriente, in Russia e in Ucraina e in Turchia il mio anno non è stato buono.

Se penso che abbiamo il terzo Premier nominato e mai passato dalle urne, non è un buon anno. Se penso che le lobby, le Elite e la Massoneria Internazionale piegano la testa ai popoli d’Europa e che questi non la alzano, non è stato un buon anno. Se penso che il nostro paese è al 70esimo posto nel mondo per la libertà di stampa, non è un buon anno.

Davvero pensate che aver potuto comprare un SUV, un computer da 2500 euro, viaggi in A-380 prima classe e vacanze in cabinato abbia reso migliore voi e il vostro anno che sta finendo? E’ una felicità effimera.

Davvero pensate che aver aggiunto 100 contatti sul vostro social abbia reso migliore il giudizio  che hanno gli altri di voi?

Sarà buon anno solo quando vedrò i germogli di una nuova democrazia affacciarsi allo scranno del potere, quando saprò che i miei figli potranno ritenersi davvero liberi di scrivere ciò che vogliono e di sostenere i loro valori senza cozzare contro gli interessi piccoli e meschini dei loro conoscenti falsi e corrotti. Sarà un buon anno quando la smetteremo di voler cambiare tutto per non cambiare mai niente e quando, almeno in quel momento, saremo chiamati alle urne, non staremo a casa bofonchiando “Fanculo a tutto, a votare ste merde non ci vado”. Votare è un dovere, un diritto, un modo per partecipare attivamente, per far sentire la propria voce, per mandarli “A Fanculo” davvero! Finché non ci faranno votare dovremo lottare.

Il 2015 non è stato un buon anno perché non sono accadute nessuna delle cose di cui sopra ma il 2016 potrebbe esserlo non perché potremo votare finalmente, non perché accadranno tutte queste cose belle ma se solo la smettessimo tutti di guardare solo al proprio orticello e cominciassimo a lottare veramente per le cose che contano…se guardassimo prima al bene comune? all’aria, alla terra, al consumo di suolo, all’inquinamento, alla differenziata…non sapete come si lotta? certo che no, hanno lottato i nostri padri per noi e noi ci siamo adagiati. Adesso però è venuto il momento di lottare noi per i nostri figli, il nostro prossimo, i nostri amici e parenti.

La parola d’ordine per il mio 2016 è: Denuncia

Denuncerò qualsiasi comportamento che non vada in questa direzione, anche il vicino che non farà la differenziata, che tiene in catene il cane sul terrazzo, l’esercente che non rilascerà lo scontrino, il dentista che non vuole farmi la fattura, l’ubriaco che guida al volante, il drogato violento, condividerò sui social ogni atto scorretto dei parlamentari che sono contro il popolo per aumentare la consapevolezza altrui.

Impariamo a lottare, ne avremo bisogno e solo allora sarà davvero stato un

Buon anno

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“Il grande dittatore”


«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenta e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».
Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera, di fare questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.
Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

Cali Chaplin 1940 – Monologo da “Il Grande Dittatore”

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Una lacrima inevitabile


Il 900 si è caratterizzato sostanzialmente per due impulsi che ha avuto la nostra specie, uguali e contrapposti fra loro. Siamo stati capaci di realizzare grandi invenzioni e di dare al mondo una nuova speranza quando in Europa più che altrove si era persa.

Mentre gli Americani in patria consumavano per sostenere l’economia interna, i soldati intervenivano nei nostri confini per liberare tutti dalla follia della ideologia nazista, che si è abbattuta come furia cieca sui popoli di Europa. Le SS sono state il braccio armato della leggi razziali e hanno portato l’umanità sul punto più basso della sua bassezza.

In ogni angolo d’Europa vi era solo morte e sofferenza. 50 milioni di morti di cui 6 milioni di Ebrei, deportati nei campi di concentramento. Solo poche centinaia di migliaia faranno ritorno a casa.

Io non c’ero, ho letto i libri di storia e guardato documentari e film di ricostruzione e di repertorio e a fatica sostengo il pensiero senza versare nemmeno una lacrima per tutta la disperazione che ha segnato i popoli di Europa a quel tempo.

Oggi la storia si ripete, solo che i nuovi nazisti sono islamici, sono ai nostri confini e sono loro a cercarci. Seppur con dei contorni diversi, seppur con una motivazione diversa, c’è comunque un filo conduttore che lega il 2015 al 1943: una guerra lunga ed estenuante e non ci saranno prigionieri, neanche stavolta.

Le cose si stanno mettendo per il verso sbagliato fra la Russia e il resto del mondo e l’uomo può finire, ancora una volta, sull’orlo dell’abbisso dopo averlo già conosciuto lo scorso secolo.

Stavolta però è diverso, ci sono le atomiche.

Personaggi chiave ed influenti dell’establishment Americano hanno dichiarato che l’atomica se non usata, alla lunga non è nemmeno più un deterrente.

Hanno creato sistemi di intercettazione satellitare di missili balistici intercontinentali e altri hanno creato missili a testata multipla da 100 megatoni in grado di spazzare via un intero continente in uno sfavillante millisecondo.

Starete pensando che l’uomo non può essere cosi stupido da distruggere tutto…il punto è che entrambe le potenze pensano di distruggere il nemico prima che egli possa rispondere o arrecare seri danni all’altro. Il vero nemico è l’uomo stesso.

Per me l’uomo con la Shoa e il nazismo ha già dimostrato la sua stupidità e se state pensando che si tratta di altri tempi beh sappiate che ciclicamente la storia si ripete…ed è già iniziata.

Una lacrima inevitabile, per tutti coloro che hanno sofferto e che stanno soffrendo a causa della nostra stupidità, cecità, incapacità, ingordigia e avidità. Non da meno a causa di chi non si ribella al pensiero unico e propagandistico.

Quando la guerra bussa alla tua porta ti rendi conto di tutti gli errori fatti.

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Generazione 5S


Come non condividerla….loro non molleranno mai, noi neppure:

Noi siamo la prima Generazione 5 Stelle. Siamo il futuro. 

Siamo donne e uomini uniti da un nuovo sogno di Liberazione, un sogno che si sta avverando giorno dopo giorno.

Nei loro manuali di controllo sociale e di telemarketing non avevano previsto che in cosi’ tanti avremmo rialzato la testa, che in cosi’ tanti avremmo vomitato sul loro sistema mafioso piuttosto che accettarlo e integrarci lentamente ad esso.

Non immaginavano che in tanti avremmo spento le loro televisioni, gonfie di gossip, e non avremmo comprato piu’ i loro giornali, gonfi di bugie. 

Siamo la prima Generazione 5 stelle.
Siamo quelli che non credono piu’ alle loro vuote promesse che durano giusto il tempo di un titolo sul giornale, alle loro finte inaugurazioni di ospedali che poi loro stessi chiuderanno nel silenzio completo/complice della stampa, alle loro bugie seriali travestite da novita’ e progresso.

Siamo quelli che non dimenticano e che non si vendono al loro dio denaro.

Siamo cittadini che hanno trovato il coraggio di dire NO al nostro capo che ci sfrutta e per di piu’ ci vuole anche convincere che lo fa per il nostro bene. E diciamo NO al politicante che non distingue piu’ destra da sinistra, ma distingue solo l’odore dei soldi.

Siamo quelli che non svendono il proprio voto al miglior offerente.

Siamo i veri anticorpi alla corruzione e al clientelismo che dilaga e che per decenni ha garantito in Italia il mantenimento di un sistema sociale marcio e crudele verso i piu’ deboli. Un sistema che ha sfruttato gli immigrati, i disabili, i giovani, gli anziani, i disoccupati e i precari. Un sistema che ha approfittato della loro fragilita’, per guadagnare e guadagnare.
Noi abbiamo svelato a tutti gli italiani il loro gioco sporco, abbiamo seminato il germe del dubbio nel loro perfetto ingranaggio macina consenso.

E sottovalutandoci, hanno fatto in modo che il contagio 5 stelle si diffondesse ovunque e ora non possono piu’ fermarci, perche’ il processo e’ irreversibile. 
La Rivoluzione 5 Stelle e’ inarrestabile. E lo sanno molto bene.

Quando saranno chiusi in un angolo useranno ogni arma contro di noi, approfitteranno di ogni modo legale e non legale per fermare il M5S.

Noi portavoce 5 Stelle siamo in prima linea nelle istituzioni, ogni giorno, e in questa guerra stiamo preparando la democrazia del domani, li’ dietro l’angolo, un mondo che sta arrivando e trascinera’ tutto con se’: chi non e’ onesto sara’ costretto a diventarlo, perche’ i ladri e gli speculatori andranno davvero in galera o verranno emarginati dalla societa’. Vedremo solo qualche piddino in giro a piede libero, ma non ci stupiremo. Non li perseguiteremo per aver distrutto l’Italia, ma li accoglieremo come pentiti, se avranno voluto ammettere i loro errori, anche se troppo tardi.
Qualcuno di loro ha capito cosa e’ davvero il MoVimento 5 stelle….e la conseguenza naturale e’ stracciare la tessera del PD, non partecipare piu’ a riunioni chiuse in una ammuffita sezione di partito dove il capobastone stabilisce linea e candidati in base a quanti voti porta il parente o l’imprenditore amico del politico che controlla e affama il territorio.

La conseguenza per chi rinnega la sinistra che ha gia’ rinnegato da tempo se’ stessa e tutti i propri valori, e’ unirsi a noi. 

Semplicemente.

Siamo la prima Generazione 5 Stelle.
Chi non lo ha ancora capito e’ perduto: uffici stampa e giornalisti che continuano a sbrodolare parole vuote con il solo scopo di difendere l’indifendibile. Politici laziali che continuano ad ascoltare l’orchestra mentre il Titanic affonda grazie a Schettino Zingaretti, tronfio della sua superiorita’. Sordo, come i suoi fantocci yesmen in consiglio regionale, piddini che non hanno voglia di lavorare, non vengono in ufficio, ma si riempiono tutti i mesi le tasche con 8000 euro netti + rimborsi e regalie varie.

Tutto questo sfregio allo Stato, cioe’ ai cittadini, finira’, molto presto.

Hanno i giorni contati, ma continuano a fare ancora baldoria, almeno finche’ possono. 

Avete munto la mucca, fino ad oggi, impuniti e ingozzati da soldi e potere.
Ora tutti noi vi chiediamo il conto, e dovrete restituire ogni cosa, dal primo all’ultimo euro che ci avete rubato.

Siamo la Generazione 5 Stelle, quella che segnera’ con la loro fine, la nascita di un’Italia nuova.

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Una sporca guerra 


Sono rammaricato per i fatti di Parigi e il puzzle è ancora in via di definizione ma alcune considerazioni non si possono non fare visti i morti che si stanno susseguendo.

Presto la paura dilagherà. Hanno invitato la gente a non uscire, chiuso le frontiere, l’economia si potrebbe avvitare.

Ripercussioni in tutta Europa e sotto l’amplificazione degli ulteriori proclami di morte :”adesso tocca a Roma, Londra e Washington”.

E’ la solita politica estera del cazzo made in USA che crea sommosse, arma i ribelli, fomenta i popoli per destabilizzare quei governi che remano contro gli interessi Americani.

Saddam voleva vendere il petrolio in Euro, Assad ha una banca Centrale indipendente e inattaccabile se non con una guerra in terra Siriana, Gheddafi ormai non cooperava più.

Egitto, Libia, Siria destabilizzati creando l’Isis.

Volete farmi credere che l’Esercito più potente al mondo sia inerme difronte a 100k guerriglieri senza aerei ne armi pesanti ne chimiche ne batteriologiche ne atomiche???? Prima eravamo tutti Charlie poi tutti Paris, e nel frattempo? Che è successo nel frattempo? Abbiamo continuato a comprare il loro petrolio, a vendergli le nostre armi, a lasciargli campo. Compresi noi Italiani.

Ecco se avessimo un briciolo di amor proprio o per i nostri figli e il nostro futuro dovremmo sollevarci per chiedere la testa politica di chi tira le fila del potere e invece assistiamo noi si inermi, con lo smartphone in mano allo scempio totale. Siamo ipocriti, tutti.

In questa guerra tutti sanno da che parte stare…a parole

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Tutto ha un prezzo


Nel sistema Capitalistico tutto ha un prezzo, compreso ideali e valori. La corruzione è parte genetica del neoliberismo e il merito è un accessorio, un opzione, non certo un fondamentale. 

In Italia siamo al massimo dell’espressione del concetto. Le sentenze si possono vendere al pari delle mele e delle pere, in barba a quell’elemento che consente la tenuta sociale: la giustizia su tutto.

Cosa ci alziamo a fare per andare a lavorare la mattina se permettiamo ai nostri figli di vivere in questo contesto? 

Siamo meno che sudditi, meno che schiavi perché almeno loro erano coscienti della loro condizione e gli era garantito un tetto sulla testa e gli alimenti base. Provate a perdere il posto di lavoro e a pensare cosa vi può accadere dopo la fine dell’assegno di disoccupazione se non avete una rete sociale che vi protegga….pensateci.

  

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“Saldi per incendio”


Ci sono decine di rapporti, provenienti da più Istituti e Istituzioni, in cui ormai è inequivocabile che l’ordine costituito mira a concentrare ricchezze laddove ci sono già e che lo stesso sistema protegge se stesso attraverso la corruzione, agendo a livello finanziario, economico e legislativo. Nessun paese del mondo è escluso e laddove non esista l’elemento di cultura Capitalista, il sistema tende a fagocitarlo, con gli embarghi, con le guerre preventive con la destituzione di governi eletti con altri filo Occidentali o neoliberisti.

l’1% della popolazione mondiale detiene il 50% della ricchezza del pianeta. Lo 0,7% di questo 1% siede nei consigli di amministrazione delle 200 principali Multinazionali.

Sappiamo chi governa il mondo quindi e quale sia la sua forza.

E’ chiaro che non esistano minimamente le condizioni per fare in modo che l’ascensore sociale funzioni per tutti pur essendoci mezzi e soldi per farlo…è una questione di status quo che deve rimanere tale e perpetuarsi.

Nel neoliberismo Capitalista non esiste il merito, è tutto falsato. Sei messo in determinato posto in un determinato momento per un determinato scopo.

Abbiamo il culto delle celebrità cosi che un calciatore o un cantante possano fare milioni e far fare miliardi al sistema, grazie alla nostra adorazione. Chi stabilisce il controvalore di ciò? Il mercato? Ne siete convinti? Le quotazioni di un calciatore le fa il mercato oppure chi tira le fila del Circus? Come può l’immagine di un solo uomo valere come l’estirpazione della fame da tutto l’Angola?

Abbiamo i media di mezzo mondo che fanno propaganda perché traggono la loro linfa vitale dall’assistenzialismo mascherato da quella necessità falsa e ipocrita di un pluralismo di cui non frega niente a nessuno. Non servirebbe pluralità se il mondo fosse giusto, e a maggior ragione non serve pluralità in un mondo ingiusto.

Se ci fosse verità e giustizia i popoli non sarebbero visti come masse da controllare e sottomettere. Penso che sia molto difficile che parta un movimento libertario in tal senso e tuttavia il sistema un punto debole ce l’ha eccome: è governato in maniera assistita dai computer. Oggi il meglio del Capitalismo è nei mainframe dei data warehouse….sapete cosa significa “Saldi per incendio?”. Vi invito a googlare…ma intanto leggetevi questa chicca al seguente link:

http://altrenotizie.org/economia/6701-l1-ovvero-la-meta-di-tutto-.html